Come proteggersi dagli incendi di nuova generazione
Se hai dei dispositivi che usano batterie al litio, come smartphone, tablet, computer, biciclette elettriche, monopattini, droni o auto elettriche, devi sapere che sono a rischio di incendi molto pericolosi e difficili da spegnere. Gli estintori per batterie al litio sono la soluzione innovativa e sicura per questo tipo di esigenza.
Le batterie al litio sono fonti di energia molto potenti ed efficienti, ma anche molto instabili e sensibili a urti, cortocircuiti, sovraccarichi o surriscaldamenti. In caso di danneggiamento o malfunzionamento, possono infatti entrare in combustione spontanea, generando fiamme intense e temperature altissime.
Gli incendi di batterie al litio sono diversi dagli incendi tradizionali e richiedono estintori specifici e adeguati. Gli estintori ad acqua, estintori a schiuma o estintori a polvere non sono efficaci su questo tipo di fuoco e possono addirittura aggravare la situazione.
Per questo motivo, è fondamentale dotarsi di estintori per batterie al litio, che usano agenti estinguenti innovativi e sicuri, in grado di raffreddare rapidamente le superfici surriscaldate e di interrompere la reazione chimica della combustione.
Gielle offre anche un servizio completo di manutenzione estintori per garantire il corretto funzionamento di tutti i dispositivi antincendio.
Perché scegliere gli estintori per batterie al litio?
Sono l’unico mezzo di spegnimento efficace su questo tipo di fuoco
Sono ecologici e non danneggiano le persone e l’ambiente
Sono versatili e adatti a diverse situazioni e dispositivi
Sono semplici da usare e da manutenere
Sono certificati e conformi alle norme vigenti
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Gielle dispone di un’ampia gamma di estintori per batterie al litio portatili e carrellati, i nostri tecnici sono a tua disposizione per consigliarti nella scelta del prodotto più adatto alle tue esigenze antincendio.

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Domande frequenti sugli incendi di batterie al litio
1. Quali sono i rischi delle batterie al litio?
Le batterie al litio sono sicure se usate correttamente e se mantenute in buone condizioni. Tuttavia, se subiscono dei danni meccanici (urti, forature, schiacciamenti), termici (surriscaldamenti, esposizioni a fonti di calore) o elettrici (cortocircuiti, sovraccarichi), possono andare incontro a un fenomeno chiamato thermal runaway o fuga termica. Si tratta di una reazione chimica incontrollata che porta a un aumento esponenziale della temperatura interna della batteria, fino a causarne la combustione o l’esplosione.
2. Quali sono i pericoli di incendio legati alle batterie al litio?
Gli incendi di batterie al litio sono tra i più impegnativi da spegnere, poiché con il thermal runaway si innescano reazioni a catena che sviluppano altissime temperature con conseguenti incendi difficilmente estinguibili con gli agenti estinguenti più comuni (base d’acqua, polvere di classe ABC, polvere di classe D). Inoltre, gli incendi di batterie al litio possono generare fumi tossici e corrosivi, che possono danneggiare le vie respiratorie e la pelle. Gli incendi di batterie al litio possono verificarsi in diverse situazioni, come:
– Durante l’uso dei dispositivi che le contengono, se sono sottoposte a stress termico o elettrico
– Durante la ricarica dei dispositivi che le contengono, se sono usati caricabatterie incompatibili o difettosi
– Durante il trasporto o lo stoccaggio delle batterie al litio, se sono danneggiate meccanicamente o esposte a fonti di calore
– Durante il trattamento o il riciclo delle batterie al litio, se non sono adeguatamente selezionate e separate
3. Esiste una norma che regolamenta i rischi incendio derivanti dalle batterie al litio?
In Italia non esiste una norma specifica che regolamenta i rischi incendio derivanti dalle batterie al litio. Tuttavia, esistono alcune norme generali che si applicano a questo tipo di rischio, come:
– Il decreto legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), che prevede l’obbligo di valutare i rischi e adottare le misure di prevenzione e protezione necessarie
– Il decreto ministeriale 10 marzo 1998 (Norme tecniche di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti elettrici), che stabilisce i requisiti minimi per la sicurezza degli impianti elettrici
– Il decreto ministeriale 7 agosto 2012 (Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei depositi di materiali combustibili), che definisce le modalità di realizzazione e gestione dei depositi di materiali combustibili
4. Con gli estintori portatili riesco a spegnere un’auto elettrica?
Gli estintori portatili possono essere utilizzati per spegnere un principio di incendio di un’auto elettrica, ma non sono sufficienti a spegnere un incendio sviluppato. Infatti, le batterie al litio presenti nelle auto elettriche hanno una capacità energetica molto elevata e possono generare fiamme molto intense e persistenti. Per spegnere un incendio di un’auto elettrica sono necessari estintori carrellati o idranti con agenti estinguenti specifici.
5. La vecchia classe di fuoco E corrisponde a quello che è un principio di incendio da batterie al litio?
La vecchia classe di fuoco E era quella relativa ai fuochi su apparecchiature elettriche sotto tensione. Questa classe è stata abolita dalla norma UNI EN 2 del 2004, che ha introdotto una nuova classificazione dei fuochi basata sul materiale combustibile coinvolto. Tuttavia, la norma prevede che gli agenti estinguenti siano testati anche per la loro idoneità all’uso su apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000 V alla distanza minima di 1 metro. Questo test viene indicato con il simbolo della saetta. Un principio di incendio da batterie al litio può essere considerato simile a un fuoco su apparecchiature elettriche sotto tensione, ma con alcune differenze. Infatti, le batterie al litio non solo generano una scarica elettrica, ma anche una reazione chimica che produce calore e gas infiammabili. Per questo motivo, non tutti gli agenti estinguenti idonei alla vecchia classe E sono efficaci sulle batterie al litio.
Normativa estintori
Per essere conformi alla normativa vigente, gli estintori devono essere approvati da enti ufficiali che ne controllino l’aderenza a specifiche norme di riferimento. UNI EN 3-7: Identificabilità di tipo, agente estinguente, uso, efficacia, per cui richiedono la presenza di un’etichetta esplicativa che riporti i pittogrammi identificativi dei tipi di fuoco su cui l’estintore è utilizzabile, il tipo di agente estinguente e le classi ottenibili.
I principi generali della normativa estintori, applicabili in molti casi, sono:
Gli estintori devono essere installati in luoghi facilmente accessibili e visibili, vicino alle uscite e ai rischi di incendio.
Gli estintori devono essere adeguati alla classe di fuoco che possono spegnere (A, B, C, D o F).
Gli estintori devono essere mantenuti in buone condizioni e controllati periodicamente da personale qualificato.
Gli estintori devono essere installati ad almeno 10 cm dal pavimento fino a un massimo di 1,5 m. L’eccezione sono gli estintori più pesanti di 18 kg, che possono essere installati fino a 1,1 m dal pavimento e gli estintori su ruote che non devono essere sollevati dal pavimento.

Smaltimento estintori
Gielle offre un servizio completo di smaltimento estintori, si occupa di ritirare e smaltire gli estintori usati o scaduti in modo sicuro e conforme alle norme ambientali. Il nostro servizio di smaltimento estintori offre numerosi vantaggi.



